Una CDN (Content Delivery Network) è una rete di server sparsi in più città che si mettono tra il tuo sito e i visitatori. Invece di collegarsi tutti al tuo server, i visitatori si collegano al nodo più vicino, che ha già pronta una copia delle pagine e dei file. Il risultato è un sito più veloce, un server meno carico e una protezione in più contro gli attacchi.
Come funziona, senza gergo
Immagina che il tuo sito sia un magazzino a Milano. Senza CDN, ogni cliente, da Palermo come da Helsinki, deve andare fino a Milano a ritirare la merce. Con la CDN apri dei punti di ritiro in altre città: i prodotti richiesti più spesso sono già lì, e il cliente fa molta meno strada.
Nel linguaggio tecnico:
- i punti di ritiro si chiamano PoP (Point of Presence) o nodi;
- la copia dei file sui nodi si chiama cache;
- il tuo server, da cui i nodi prendono le cose la prima volta, si chiama origin (origine);
- quando un file è già sul nodo si parla di HIT, quando il nodo deve chiederlo al server di MISS.
Cosa si mette in cache, e cosa no
Sempre in cache: immagini, fogli di stile (CSS), JavaScript, font, video, PDF. Sono file che cambiano raramente e pesano: sono loro a fare la maggior parte dei megabyte di una pagina.
In cache con giudizio: le pagine HTML pubbliche, come articoli, schede prodotto e categorie. Si possono mettere in cache per qualche minuto o per ore, e svuotare la cache quando cambiano. Molti CMS lo fanno da soli a ogni pubblicazione.
Mai in cache: le pagine personali (carrello, area riservata, pagamento) e tutto ciò che dipende da chi sta guardando. Una CDN fatta bene lo riconosce: su 1PrimeCDN le pagine richieste con un cookie di sessione e le richieste con credenziali vanno sempre al tuo server.
A cosa serve davvero
Velocità
La distanza conta: ogni collegamento tra un visitatore e un server lontano aggiunge decine di millisecondi, e una pagina ne fa decine. Un nodo vicino accorcia tutto. Conta ancora di più il fatto che il nodo risponde con un file già pronto, mentre il tuo server dovrebbe prepararlo.
Reggere i picchi
Quando un articolo va virale o parte una campagna, la CDN consegna la stessa pagina a migliaia di persone mentre il tuo server la prepara una volta sola. È la differenza tra un sito che regge il successo e uno che cade proprio nel momento migliore.
Protezione
Gli attacchi arrivano ai nodi, non al tuo server. I nodi filtrano i bot, limitano chi esagera e sono in data center con protezione anti-DDoS di rete. E se il tuo server smette di rispondere per un po', i nodi possono continuare a servire l'ultima copia delle pagine in cache.
Meno traffico sul server
Se la maggior parte dei file arriva dalla cache, il server consuma molta meno banda e meno processore. Su un hosting con limiti di traffico o risorse, è un risparmio diretto.
Quando serve (e quando meno)
Serve quasi sempre se:
- il sito ha visitatori in più paesi o in tutta Italia;
- le pagine hanno molte immagini o file pesanti;
- ci sono picchi di traffico (newsletter, social, saldi, notizie);
- il sito è stato attaccato o è un bersaglio probabile (e-commerce, siti di notizie, WordPress);
- vuoi HTTPS gestito e rinnovato in automatico senza pensarci.
Serve meno per un sito piccolissimo con pochi visitatori, tutti nella stessa città del server. Anche lì, però, la protezione dagli attacchi e il certificato HTTPS automatico da soli possono valere il passaggio.
Quanto costa
Le CDN si pagano quasi sempre a traffico: un tanto per ogni gigabyte consegnato dai nodi. Con 1PrimeCDN il prezzo è di €0,012 per GB, senza costi per numero di richieste e senza canone. Per dare un'idea: un sito che consegna 100 GB al mese spende poco più di un euro.
Come si attiva
Di solito bastano due passaggi:
- si crea una Pull Zone, cioè si dice alla CDN qual è il server d'origine del sito;
- si fa puntare il dominio ai nodi, cambiando i nameserver o un solo record DNS.
Da quel momento le visite passano dai nodi, e i certificati HTTPS vengono emessi e rinnovati da soli. Conviene poi chiudere il server d'origine a tutti tranne ai nodi, come spieghiamo in perché va nascosto l'IP del server.
La rete di 1PrimeCDN
1PrimeCDN ha 6 nodi in Europa, su quattro fornitori diversi: Gravelines (Francia), Limburg e Falkenstein (Germania), Helsinki (Finlandia), Arezzo e Milano (Italia). Il DNS gestito ha nameserver su più fornitori e città, e il pannello è in italiano. Se vuoi provarla sul tuo sito, scrivici.
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