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Blog · DDoS e sicurezza

Come capire se il sito è sotto attacco DDoS: 8 segnali da controllare

Sito lento, errori 502 e 503, server al 100%: è un attacco DDoS, un problema dell'hosting o semplicemente troppo traffico? Gli 8 segnali per capirlo in pochi minuti.

Un sito che rallenta non è per forza sotto attacco. Può essere un plugin aggiornato male, un backup che gira all'ora sbagliata, un hosting sovraccarico o, per fortuna, un articolo che sta andando benissimo. Capire la causa giusta evita di perdere tempo sulla soluzione sbagliata.

Il tuo sito è sotto attacco in questo momento? Non aspettare di finire l'articolo: ci sono cinque passi da fare subito e un modulo che avvisa il nostro staff.Cosa fare adesso

Cos'è un attacco DDoS, in breve

DDoS sta per Distributed Denial of Service: tanti dispositivi, spesso computer e telecamere infettati e controllati a distanza, mandano richieste al tuo sito tutti insieme, finché il server o la connessione non reggono più.

Gli attacchi si dividono grosso modo in tre famiglie:

Gli 8 segnali

1. Errori 502, 503 o 504

Il visitatore vede "Bad Gateway", "Service Unavailable" o "Gateway Timeout". Significa che il server web è su, ma l'applicazione dietro (PHP, Node, il database) non riesce a rispondere in tempo. È il sintomo più comune di un attacco applicativo, ma anche di un sito semplicemente sovraccarico.

2. CPU o memoria al 100% senza un motivo

Se il pannello dell'hosting mostra il processore al massimo a un'ora in cui di solito il sito è tranquillo, e non c'è un backup o un'importazione in corso, qualcosa sta chiedendo molto più lavoro del normale.

3. Tante richieste dagli stessi indirizzi

Nei log del server, poche righe dovrebbero ripetere lo stesso IP decine di migliaia di volte. Un visitatore vero apre qualche pagina al minuto, non cento al secondo.

4. Sempre la stessa pagina

Gli attacchi applicativi puntano quasi sempre alle pagine più costose per il server:

5. User agent strani o identici

Ogni browser si presenta con un "user agent". In un attacco trovi spesso user agent vuoti, strumenti automatici (python-requests, Go-http-client, curl) o lo stesso identico browser ripetuto migliaia di volte da IP diversi.

6. Traffico da paesi in cui non hai clienti

Un negozio che vende solo in Italia che all'improvviso riceve metà delle visite da paesi lontani ha un buon motivo per insospettirsi.

7. Nessuna immagine, nessun CSS

Un visitatore vero, quando apre una pagina, scarica anche immagini, fogli di stile e script. Molti bot chiedono solo la pagina HTML, migliaia di volte. Nei log lo vedi perché mancano le richieste ai file che accompagnano ogni pagina.

8. L'hosting ti scrive o sospende il sito

Negli attacchi più grossi è l'hosting ad accorgersene per primo: vede la sua rete saturata e a volte "stacca" il tuo sito per proteggere gli altri clienti. Se ricevi un'email del genere, l'attacco è di rete e da solo sul server puoi fare poco.

Attacco, hosting lento o troppo successo?

Cosa vedi Probabile causa
Picco di visite su pagine diverse, da fonti note (social, newsletter) Successo: serve la cache, non un blocco
Sito lento sempre alla stessa ora Backup, cron o attività pianificate
Sito lento dopo un aggiornamento Plugin o tema, non un attacco
Migliaia di richieste a una sola pagina da pochi IP Attacco applicativo
Connessione irraggiungibile, l'hosting segnala saturazione Attacco di rete (volumetrico)

Come controllare i log in due minuti

Se hai accesso al server, questi due comandi dicono già molto. Chi fa più richieste:

awk '{print $1}' /var/log/nginx/access.log | sort | uniq -c | sort -rn | head

Quali pagine vengono chieste di più:

awk '{print $7}' /var/log/nginx/access.log | sort | uniq -c | sort -rn | head

Se non hai accesso ai log, il pannello dell'hosting di solito ha una sezione statistiche o "accessi". Dietro 1PrimeCDN trovi tutto nel pannello: richieste per paese, IP fermati e il motivo di ogni blocco, nella pagina Sicurezza.

Cosa fare se è un attacco

Se i segnali coincidono, non aspettare che passi da solo: gli attacchi possono durare minuti o giorni, e spesso tornano. Trovi i passaggi in ordine nella guida sito sotto attacco DDoS: cosa fare subito, oppure puoi scriverci dalla pagina d'emergenza.

E se ti accorgi che non è un attacco ma un sito che non regge il traffico, la soluzione passa dalla cache: ne parliamo in perché il sito è lento: il tempo al primo byte.

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