Sotto attacco? EN Prova gratis
Manuale

Come si usa 1PrimeCDN

Lo stesso manuale che trovi dentro il pannello, leggibile senza account.

Cos'è 1PrimeCDN

1PrimeCDN copia i file del tuo sito (immagini, CSS, JavaScript, video, PDF) sui suoi nodi, chiamati PoP, e li serve ai visitatori dal nodo più vicino. Il sito si carica più in fretta e il tuo server lavora molto meno.

Il funzionamento è «pull»: la prima volta che un file viene richiesto, il PoP lo scarica dal tuo server (l'origin) e lo tiene in cache. Le richieste successive vengono servite direttamente dal PoP.

Si paga un canone fisso al mese: Start 9,90 € fino a 1 TB, Scale 24,90 € fino a 5 TB, Illimitato 50 € senza conteggio dei GB (fino a 200 Mbit/s). Nessun costo per richiesta e nessun conguaglio. I nodi europei sono compresi in ogni piano; i nodi fuori dall'Europa sono l'opzione «Rete globale», 24,90 € al mese.

Creare la prima Pull Zone

  1. Vai su Pull Zone e premi «+ Aggiungi Pull Zone».
  2. Scegli un nome (lettere minuscole, numeri e trattini): diventa l'indirizzo nome.primecdn.it.
  3. Inserisci l'indirizzo completo del tuo sito, per esempio https://www.miosito.it. È l'origin da cui 1PrimeCDN scarica i file.
  4. Premi «Crea Pull Zone». La zona è attiva subito.

Da questo momento un file come https://www.miosito.it/immagini/foto.jpg è disponibile anche su https://nome.primecdn.it/immagini/foto.jpg.

Usare un tuo dominio (es. cdn.miosito.it)

  1. Apri la Pull Zone e vai su «Hostname e SSL».
  2. Nel pannello DNS del tuo dominio crea un record CNAME: nome «cdn», destinazione l'indirizzo della zona (nome.primecdn.it).
  3. Torna su 1PrimeCDN, scrivi cdn.miosito.it e premi «Aggiungi».
  4. Dopo qualche minuto premi «Verifica»: quando il CNAME è corretto il certificato HTTPS viene emesso in automatico e gratis.
cdn.miosito.it.   3600   IN   CNAME   nome.primecdn.it.

Le modifiche DNS possono richiedere da pochi minuti a qualche ora. Se «Verifica» dice che il CNAME non punta ancora, riprova più tardi.

Collegare la CDN al sito

Perché i visitatori usino la CDN, gli indirizzi delle immagini e dei file statici del sito devono puntare al dominio della CDN.

Per controllare che funzioni, apri un'immagine dalla CDN e guarda l'intestazione X-Cache: MISS la prima volta, HIT dalle volte successive.

DNS: gestire i domini su 1PrimeCDN

Con il DNS di 1PrimeCDN gestisci tutti i record del dominio dal pannello e puoi mettere in CDN ogni sottodominio con un clic, anche il dominio principale.

  1. Vai su DNS, scrivi il dominio (senza www) e premi «Aggiungi dominio».
  2. Controlla i record importati: sito, www, posta (MX) e verifiche (TXT). Aggiungi quelli che mancano.
  3. Presso il registrar (dove hai comprato il dominio) sostituisci i nameserver con quelli indicati nel pannello.
  4. Dopo qualche ora premi «Controlla nameserver»: quando lo stato diventa «DNS attivo» il passaggio è completo.

Prima di cambiare i nameserver controlla bene i record MX e TXT: se mancano, la posta del dominio smette di arrivare.

Regole di cache

Le modifiche arrivano a tutti i PoP in circa 20 secondi.

Svuotare la cache

Quando cambi un file mantenendo lo stesso nome, svuota la cache perché i PoP scarichino la versione nuova.

Lo svuotamento viene eseguito su tutti i PoP in pochi secondi; lo storico è nella colonna destra della Pull Zone.

A svuotamento finito il pannello chiede la pagina al tuo server: se risponde da una cache sua (Next.js, Varnish, LiteSpeed, un plugin di cache o un altro CDN davanti), te lo scrive. In quel caso i PoP ricaricano la stessa versione vecchia finché non svuoti anche lì: svuota prima la cache del sito, poi quella della CDN.

API

  1. Vai su «API e chiavi», dai un nome alla chiave e premi «Crea chiave».
  2. Copia subito la chiave: per sicurezza non viene più mostrata.
GET  /api/v1/pullzones
POST /api/v1/pullzones   {"name": "sito-cliente", "originUrl": "https://www.sito.it", "hostnames": ["cdn.sito.it"]}
GET|PATCH|DELETE /api/v1/pullzones/<ID>   PATCH {"status": "PAUSED"}
POST /api/v1/pullzones/<ID>/purge   {"urls": ["https://cdn.miosito.it/foto.jpg"]}
POST /api/v1/pullzones/<ID>/purge   {"all": true}

Intestazione: Authorization: Bearer pcdn_…

Se una chiave finisce nelle mani sbagliate, premi «Revoca»: smette subito di funzionare.

Credito e fatturazione

Reindirizzare un dominio

Per un dominio che deve solo portare a un altro sito (un vecchio nome, un errore di battitura, un marchio registrato per difesa) non serve un server: la Pull Zone risponde con un reindirizzamento 301 permanente, con HTTPS automatico.

Performance: con e senza CDN

Nella voce Performance scegli una Pull Zone e premi «Avvia benchmark». In circa un minuto 1PrimeCDN scarica le pagine e i file del sito tre volte dal tuo server (senza CDN) e tre volte dalla CDN, dal pannello e da ogni PoP.

Vedere l'IP vero dei visitatori

Con la CDN il tuo server riceve le richieste dai nodi di 1PrimeCDN: senza un'impostazione, statistiche e log mostrano l'IP e la città del nodo (es. Falkenstein) invece di quelli del visitatore. L'IP vero arriva in due intestazioni: X-Forwarded-For e X-PrimeCDN-Client-IP (solo l'IP, come CF-Connecting-IP di Cloudflare). Il tuo server deve fidarsi di queste intestazioni solo quando la richiesta arriva da un nodo 1PrimeCDN.

Edge Storage: i file li teniamo noi

Se non hai un server da cui prendere i file — o non vuoi usarlo per immagini, PDF, font e video — crea una zona di tipo archivio: i file li carichi qui e li servono i nodi. Si sceglie quando crei la Pull Zone, con «I file li teniamo noi».

  1. Edge Storage → Nuovo archivio (oppure Pull Zone → Aggiungi, scegliendo «I file li teniamo noi»), poi dai un nome alla zona. La pagina Edge Storage riassume archivi, file e spazio usato.
  2. Nella scheda «File» carichi quello che vuoi, anche in una cartella.
  3. Ogni file è subito raggiungibile a https://nome-zona.1primecdn.com/percorso/del/file.jpg, e da lì in poi lo servono i nodi.

Da riga di comando o da un programma si usa la chiave API (Impostazioni → Chiavi API):

# carica un file
curl -X PUT -H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE" \
     -H "Content-Type: image/jpeg" \
     --data-binary @foto.jpg \
     https://pannello.1primecdn.com/api/v1/storage/ID_ZONA/immagini/foto.jpg

# elenco dei file e spazio usato
curl -H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE" \
     https://pannello.1primecdn.com/api/v1/storage/ID_ZONA

# cancella
curl -X DELETE -H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE" \
     https://pannello.1primecdn.com/api/v1/storage/ID_ZONA/immagini/foto.jpg

I file dell'archivio stanno in Unione Europea e sono nel nostro backup notturno, con copia su un secondo server. I nodi ne tengono una copia in cache, come per qualunque altro sito.

Regole per percorso

Di norma le impostazioni della cache valgono per tutto il sito. In Pull Zone → Regole per percorso puoi dire che una parte si comporta diversamente: /api/ mai in cache, /static/ per un anno.

Registro accessi

In Pull Zone → Registro accessi accendi la raccolta delle righe: una per ogni richiesta servita dai nodi, con data e ora, indirizzo IP del visitatore, indirizzo richiesto, esito, byte, se è arrivata dalla cache, il nodo che ha risposto, il paese, il referer e il browser.

# i giorni disponibili
curl -H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE" \
     https://pannello.1primecdn.com/api/v1/logs/ID_ZONA

# un giorno intero
curl -H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE" \
     "https://pannello.1primecdn.com/api/v1/logs/ID_ZONA?day=2026-10-16" | zcat

Serve anche a te: sono gli stessi dati con cui misuriamo la disponibilità del tuo sito per lo SLA. Se un numero non ti torna, li hai davanti.

I nodi e la rete globale

Il tuo sito è servito dai nodi europei: sono compresi in ogni piano e non c'è niente da attivare. Un visitatore italiano, francese o polacco arriva su uno di questi.

I nodi fuori dall'Europa sono l'opzione «Rete globale» (Fatturazione, 24,90 € al mese). Con l'opzione attiva chi visita il tuo sito dall'Asia viene servito dal nodo di Mumbai, chi lo visita dal Nord America da quello di Beauharnois e chi lo visita dall'Oceania da quello di Sydney, invece che dall'Europa: dall'Asia sono circa 130 millisecondi di viaggio in meno per ogni giro, e i giri su una pagina sono parecchi. Senza l'opzione i tuoi siti restano sui nodi europei e nessuno se ne accorge.

La scelta del nodo avviene nel DNS, in base al continente da cui arriva la richiesta: non serve configurare niente nel sito.

Sicurezza (1PrimeCDN Shield)

1PrimeCDN Shield protegge le tue Pull Zone in automatico. Su ogni nodo controlla il traffico ogni 10 secondi e dà un punteggio a ogni IP: chi fa troppe richieste, aggira la cache con indirizzi sempre diversi o sembra un programma automatico viene prima verificato e, se esagera, bloccato per qualche minuto.

La protezione dagli attacchi di rete più grossi (quelli che intasano la linea) la fa l'infrastruttura dei data center; Shield si occupa del traffico web.

Password e account

Statistiche e rete

Un hit ratio sotto l'85% di solito indica file con durata troppo breve o query string diverse: Prime AI te lo segnala in dashboard.