Chi gestisce molti siti non vuole cliccare. Le API coprono quello che serve a un rivenditore o a un'agenzia: creare una zona, cambiarla e svuotare la cache.
Crei una chiave dal pannello, in Chiavi API, e la mandi nell'intestazione Authorization. La chiave vale per il tuo account e la puoi revocare quando vuoi.
curl https://pannello.1primecdn.com/api/v1/pullzones \ -H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE"
Le risposte sono JSON. Un errore arriva con il codice HTTP giusto e un campo error in italiano o in inglese, non un numero da cercare su una tabella.
GET /api/v1/pullzones — l'elenco delle tue zone con nome, stato, origine, hostname e il CNAME a cui puntare.
POST /api/v1/pullzones — crea una zona. Vuole name e originUrl; la zona e' attiva subito e il certificato arriva da solo.
GET /api/v1/pullzones/:id — una zona sola, con gli stessi campi.
PATCH /api/v1/pullzones/:id — cambia status, originUrl, originHost o excludePops (i nodi da non usare, per i vincoli geografici). Sotto i due nodi non si scende, in nessun caso.
POST /api/v1/pullzones/:id/purge — svuota tutta la zona, oppure gli indirizzi che passi. La richiesta parte verso tutti i nodi e ognuno conferma quando ha finito.
curl -X POST https://pannello.1primecdn.com/api/v1/pullzones/ID/purge \
-H "Authorization: Bearer LA_TUA_CHIAVE" \
-H "Content-Type: application/json" \
-d '{"urls": ["https://www.miosito.it/stile.css"]}'GET /api/public/ips — gli indirizzi dai quali i nostri nodi escono verso il tuo server, uno per riga. Sono quelli da mettere nel firewall dell'origine.
GET /api/public/nginx-realip e /api/public/apache-remoteip — lo stesso elenco gia' pronto da incollare nella configurazione del tuo server, per vedere l'IP vero dei visitatori invece del nostro.
GET /api/public/stato — lo stato dei nodi e la storia della disponibilita'. E' la stessa fonte della nostra pagina di stato.
Questi tre cambiano quando cambia la rete: prendili da qui invece di copiarli una volta sola.