Shield sta su tutti i nodi e guarda chi bussa. Chi si comporta male viene messo in verifica o bloccato li', senza arrivare al tuo server e senza consumare il tuo traffico.
Chi risulta sospetto non viene respinto: riceve una pagina che si risolve da sola in circa un secondo, e poi naviga normalmente per dodici ore. Un visitatore vero quasi non se ne accorge; uno script si ferma li'.
Puoi bloccare o mettere in verifica un indirizzo, una rete intera o un paese, per il tempo che decidi tu. Le reti troppo larghe non si possono bloccare per sbaglio: oltre una certa dimensione il pannello rifiuta.
Il tuo server e' sempre ammesso, e Googlebot e Bingbot vengono riconosciuti dalle loro reti ufficiali, non dal nome che dichiarano: un bot che si spaccia per Google non passa.
Un interruttore, e ogni visitatore passa dalla verifica. Finche' e' accesa il sito viene servito solo dai nodi il cui fornitore filtra gli attacchi di rete: gli altri escono dal DNS in meno di un minuto e rientrano appena la spegni.
E' da tenere accesa durante un attacco e spenta il resto del tempo: ferma anche le anteprime sui social, i lettori di feed e i servizi di monitoraggio.
Ogni decisione — chi, quando, perche', per quanto, su quali nodi — finisce nel registro, e puoi revocarla in qualsiasi momento. Se un cliente ti dice che non riesce ad aprire il sito, in trenta secondi sai se siamo stati noi.
Shield filtra gli abusi e gli attacchi applicativi, quelli fatti di richieste che sembrano vere. Gli attacchi volumetrici di rete li filtrano i fornitori dell'infrastruttura, prima ancora che arrivino ai nostri nodi. Quello che nessuno puo' promettere e' che non passi mai niente: noi ti diciamo prima fin dove arriviamo.