Due nodi nuovi in Europa: Strasburgo e un secondo a Milano
0.13.4 · 3 novembre 2026
La rete passa da undici a tredici nodi, dieci in Europa: Strasburgo (SBG) e Milano 2 (MI2). Sono compresi in ogni piano.
- nuovo — Nodi SBG a Strasburgo e MI2 a Milano: servono tutti i siti, con qualsiasi piano. Sono nell'Unione Europea, quindi valgono anche per le zone «Solo nodi nell'Unione Europea».
Svuota e ricarica
0.13.3 · 1 novembre 2026
Dopo uno svuotamento i nodi possono richiedere subito le pagine: il primo visitatore le trova già in cache invece di aspettare il server.
- nuovo — API: POST /api/v1/pullzones/{id}/purge accetta {"urls": [...], "refill": true}. Ogni nodo svuota gli indirizzi e li richiede subito a sé stesso, uno ogni mezzo secondo, al massimo 300 in coda. Queste richieste non contano nel traffico.
- nuovo — Plugin WordPress 1.2.0: «Ricarica subito le pagine svuotate» (acceso di norma), wp 1primecdn warm --recent=<n> per preriscaldare la home e gli ultimi articoli, e dopo uno svuotamento totale ricarica da solo la home e gli ultimi 30 articoli.
Cookie di statistiche e cache delle pagine
0.13.2 · 1 novembre 2026
Una pull zone può far saltare la cache solo ai cookie di accesso: chi ha i cookie di Google Analytics o del banner riceve comunque la pagina dai nodi.
- nuovo — Pull Zone → Cache: «Salta la cache solo con i cookie di accesso». Contano solo l'accesso a WordPress, il carrello di WooCommerce, le pagine con password e le sessioni PHP; gli altri cookie (_ga, banner) no. Spento di norma.
- migliorato — Plugin WordPress 1.1.0: «Prepara la pull zone per WordPress» accende anche questa opzione. API: {"cache": {"sessionCookiesOnly": true}}.
Plugin per WordPress
0.13.1 · 1 novembre 2026
Con il plugin 1PrimeCDN le pagine di un sito WordPress restano in cache sui nodi e si svuotano da sole quando pubblichi o modifichi un articolo.
- nuovo — Plugin WordPress (pannello.1primecdn.com/1primecdn-wordpress.zip): intestazioni di cache per i visitatori non collegati, svuotamento automatico di articolo, home, categorie, tag, feed e archivi, pulsanti nella barra di amministrazione e comandi WP-CLI.
- nuovo — Il plugin controlla la pull zone e la prepara per WordPress con un clic: durate decise dal sito e parametri dell'indirizzo considerati, così la ricerca non riceve la pagina sbagliata.
- nuovo — API: le pull zone riportano le regole di cache (cache) e PATCH /api/v1/pullzones/{id} accetta {"cache": {"edgeTtl", "browserTtl", "ignoreQuery"}}.
API per il DNS
0.13.0 · 23 ottobre 2026
Le zone DNS si possono gestire anche da altri pannelli, con la chiave API dell'account: elenco delle zone, lettura, aggiunta, modifica e cancellazione dei record.
- nuovo — API DNS: GET /api/v1/dns/zones, GET e POST /api/v1/dns/zones/{zona}/records, GET, PUT e DELETE /api/v1/dns/zones/{zona}/records/{id}. La zona si indica per id o per dominio; valgono le stesse regole del pannello e ogni modifica è pubblicata subito.
- nuovo — KoaPanel: «Collega 1PrimeCDN» con la chiave API mostra le tue zone e ne gestisce i record.
Nodi degradati che non rispondono più
0.12.10 · 21 ottobre 2026
Un nodo in stato «degradato» che smette di farsi sentire ora risulta offline, come già succedeva per quelli online.
- corretto — Dashboard, Infrastruttura e pagina di stato: un nodo degradato senza notizie da più di 2 minuti compare offline invece di restare «degradato».
Nuovo nodo a Sydney, in Australia
0.12.9 · 20 ottobre 2026
La rete passa da dieci a undici nodi: Sydney (SYD) è il primo in Oceania. Come Mumbai e Beauharnois fa parte della Rete globale.
- nuovo — Nodo SYD a Sydney (Australia): con la Rete globale attiva, chi visita il tuo sito da Australia e Nuova Zelanda viene servito da lì invece che da Mumbai o dall'Europa. Senza l'opzione non riceve la configurazione dei tuoi siti.
- migliorato — Fatturazione e manuale: la descrizione della Rete globale nomina anche Sydney e l'Oceania.
Nuovo nodo a Beauharnois, in Canada
0.12.8 · 19 ottobre 2026
La rete passa da nove a dieci nodi: Beauharnois (BHS) è il primo in Nord America. Come Mumbai fa parte della Rete globale.
- nuovo — Nodo BHS a Beauharnois (Canada): con la Rete globale attiva, chi visita il tuo sito dal Nord America viene servito da lì invece che dall'Europa. Senza l'opzione non riceve la configurazione dei tuoi siti.
- migliorato — Fatturazione e manuale: la descrizione della Rete globale nomina anche Beauharnois e il Nord America.
Iscrizione con partita IVA e codice SDI
0.12.7 · 17 ottobre 2026
Chi apre l'account indica subito partita IVA e codice SDI (o PEC), così la fattura elettronica parte con i dati giusti. Si cambiano in Fatturazione.
- nuovo — Iscrizione: partita IVA obbligatoria (italiana con la cifra di controllo, o estera col prefisso del paese) e codice SDI o PEC facoltativo; senza, la fattura va nel cassetto fiscale.
- nuovo — Fatturazione → Dati di fatturazione: ragione sociale, partita IVA e codice SDI o PEC, modificabili dal titolare dell'account. Compaiono anche nel rendiconto mensile.
- corretto — Tolto da Fatturazione l'interruttore della ricarica automatica: salvava le impostazioni ma nessuno addebitava la carta. Tornerà quando il pagamento con carta salvata sarà attivo.
Sicurezza: la mappa dei paesi
0.12.6 · 17 ottobre 2026
Nella scheda Paesi c'è una mappa del mondo: si vede a colpo d'occhio cosa è libero, in verifica o bloccato, e si cambia con un clic.
- nuovo — Sicurezza → Paesi: mappa con i paesi liberi, in verifica (giallo) e bloccati (rosso); quelli dei gruppi a rischio ancora liberi hanno una leggera sfumatura arancio. Passando sopra un paese compare il nome con lo stato; il clic fa avanzare lo stato come le etichette sotto (libero → verifica → bloccato → libero), per la zona scelta nel menu.
- migliorato — Anche questa mappa si ingrandisce con rotellina, doppio clic, due dita o i pulsanti + e −, utile per i paesi piccoli.
Mappa della rete: il traffico di ogni nodo
0.12.5 · 17 ottobre 2026
Sulla mappa di Infrastruttura le frecce fra i nodi sono sparite: il traffico non passa da un nodo all'altro. Al loro posto, onde che crescono con il traffico che ogni nodo serve.
- migliorato — Infrastruttura: attorno a ogni nodo onde più grandi e spesse quanto più traffico ha servito negli ultimi 7 giorni (tutta la rete per lo staff, i propri siti per i clienti). Il nome al passaggio e la scheda del nodo dicono quanti GB e che quota.
- corretto — Tolte le frecce fra i nodi: erano decorative e facevano pensare a un traffico fra nodi che non esiste.
Zoom sulla mappa della rete
0.12.4 · 16 ottobre 2026
La mappa di Infrastruttura si ingrandisce: utile per distinguere i nodi europei, che sono vicini.
- nuovo — Infrastruttura: zoom con la rotellina (attorno al puntatore), con il doppio clic, con due dita al telefono o con i pulsanti + e −; da ingranditi si trascina la mappa per spostarsi, e il pulsante con gli angoli torna alla vista intera.
- migliorato — Nella scheda di un nodo il continente è scritto per esteso.
Nodi: niente più ricariche inutili di nginx
0.12.3 · 16 ottobre 2026
I nodi ricaricavano nginx 80-120 volte l'ora anche se la configurazione non cambiava: l'elenco degli altri nodi arrivava ogni volta in un ordine diverso.
- corretto — Il pannello leggeva i nodi senza un ordine e il database li restituisce nell'ordine fisico delle righe, che cambia a ogni aggiornamento dell'ultimo contatto, cioè a ogni richiesta di un nodo. Per l'agente era una configurazione nuova: riscriveva i file e ricaricava nginx. Ora nodi, zone, nomi e regole Shield escono sempre nello stesso ordine.
- corretto — Agente 0.11.2: ordina da sé peer, zone, nomi e indirizzi ammessi o bloccati prima di confrontare la configurazione, così una differenza solo d'ordine non ricarica più nginx nemmeno con un pannello vecchio.
Mappa della rete: il nome al passaggio, la scheda al clic
0.12.2 · 16 ottobre 2026
Sulla mappa di Infrastruttura ogni nodo dice il suo nome quando ci passi sopra e, cliccandolo, apre la sua scheda.
- migliorato — Infrastruttura: passando sopra un nodo compare il suo nome con la bandiera; cliccandolo (o con Invio da tastiera, o col tocco al telefono) si apre la scheda con stato, fornitore, rete e ultimo contatto.
- corretto — Sulla mappa alcuni nodi avevano il nome e altri no, perché le etichette vicine si sarebbero sovrapposte: ora nessuna etichetta fissa, il nome lo dà il passaggio del mouse.
Infrastruttura con la mappa notturna
0.12.1 · 16 ottobre 2026
La pagina della rete ha la sua mappa: notturna, con i nodi luminosi e i collegamenti fra loro.
- migliorato — Infrastruttura: mappa a tutta larghezza su sfondo scuro, con archi animati fra i nodi, nodi che pulsano e in cima quanti nodi, paesi e continenti ha la rete.
- migliorato — Bandiere accanto a ogni nodo nell'elenco e card colorate per i numeri della rete.
Pannello nuovo, anche in tema scuro
0.12.0 · 16 ottobre 2026
Un pannello ridisegnato: colori sfumati, icone nuove, illustrazioni e il tema scuro, che si accende con la luna in alto.
- nuovo — Tema scuro: il pulsante con la luna in alto lo accende, il sole lo spegne. Il pannello ricorda la scelta; se non hai mai scelto, segue il tema del tuo computer o telefono.
- nuovo — Dashboard: in cima un globo con i nostri nodi veri e i collegamenti fra loro, numeri su card colorate che salgono fino al valore, riquadri illustrati per Edge Storage, Immagini e Shield.
- migliorato — Icone nuove in tutto il pannello e bandiere accanto ai nodi della rete.
- migliorato — Al telefono il menu si apre dal pulsante in alto a sinistra: prima, sotto gli 800 pixel, non c'era modo di cambiare pagina se non dagli indirizzi.
- migliorato — Tutto disegnato nel pannello stesso, senza immagini da scaricare né librerie nuove; con «riduci movimento» attivo nel sistema le animazioni si spengono.
I nodi sanno il proprio indirizzo dal pannello
0.11.3 · 16 ottobre 2026
L'indirizzo pubblico di ogni nodo ora arriva dal pannello invece di essere indovinato sul nodo: su un nodo dietro NAT l'indirizzo indovinato era quello di uscita, sbagliato.
- corretto — Il nodo prende il proprio indirizzo pubblico dal pannello (agente 0.11.1, Shield 0.5.1). Prima lo ricavava l'installazione chiedendo a un servizio esterno, che sui nodi dietro NAT restituisce l'indirizzo di uscita: certificati, misure delle prestazioni e IP sempre ammessi da Shield partivano dal numero sbagliato.
- migliorato — L'installazione di un nodo accetta l'indirizzo pubblico come argomento facoltativo e, se il nodo è già registrato, lo legge dal pannello.
Edge Storage e Immagini hanno la loro pagina
0.11.2 · 16 ottobre 2026
Le due voci del menu segnate «PRESTO» portano finalmente alle funzioni vere, che c'erano già dalla 0.10.0.
- nuovo — Edge Storage: tutti i tuoi archivi in una pagina, con file, spazio usato rispetto a quello del piano e traffico servito. «Nuovo archivio» apre la creazione con il tipo già scelto.
- nuovo — Immagini: su quali zone sono accese le immagini al volo, come si usano (?w, ?q, ?f) e il collegamento per accenderle.
- corretto — La pagina Pull Zone andava in un ciclo di reindirizzamenti e non si apriva: sistemato.
Un pannello più vivo
0.11.1 · 16 ottobre 2026
Animazioni leggere in tutto il pannello: le pagine compaiono a blocchi, i numeri salgono fino al valore, i grafici si disegnano. Chi ha chiesto al sistema meno movimento non le vede.
- migliorato — Le pagine compaiono un blocco dopo l'altro, i numeri delle statistiche contano fino al loro valore, il grafico della banda si disegna da sinistra e le barre crescono.
- migliorato — Nel menu laterale l'evidenziatore scivola sulla voce scelta; una sottile barra in cima segnala che la pagina sta arrivando, e mentre arriva compare uno scheletro della pagina.
- migliorato — Pulsanti, interruttori, schede, righe delle tabelle e campi rispondono al passaggio del mouse e alla tastiera con un anello di fuoco uguale ovunque.
- migliorato — Al telefono: la barra in alto sta nello schermo, le statistiche si leggono e il grafico della banda della dashboard va a tutta larghezza.
- migliorato — Tutto in CSS, senza librerie nuove: nessun peso in più da scaricare. Con «riduci movimento» attivo nel sistema le animazioni si spengono.
Firewall con regole gestite
0.11.0 · 16 ottobre 2026
Un WAF sui nodi che ferma i tentativi più comuni (traversal, SQL injection, XSS, scanner) guardando indirizzo, intestazioni e metodo. Si accende zona per zona, prima in sola registrazione.
- nuovo — Sicurezza → Firewall: per ogni Pull Zone scegli Spento, Solo registro (annota le richieste sospette senza fermarle) o Blocco (errore 403).
- nuovo — Otto famiglie di regole, che puoi escludere una per una se fermano un visitatore vero: percorsi fuori cartella, file che non si servono, SQL injection, XSS, esecuzione di comandi, Log4Shell e Shellshock, scanner di vulnerabilità, metodi HTTP inutilizzati.
- nuovo — Anche dall'API: PATCH /api/v1/pullzones/ID con wafMode (off, registro, blocco) e wafSkip (le famiglie da escludere).
- sicurezza — Limite dichiarato: le regole guardano indirizzo, intestazioni e metodo, non il corpo delle richieste POST, e non sono le regole OWASP CRS. Gli IP in «Ammetti sempre» passano comunque; le zone di servizio non sono toccate.
- migliorato — Agente dei nodi 0.11.0: se la configurazione con il WAF non passa il controllo di nginx, l'agente torna da solo a quella senza WAF invece di lasciare il nodo fermo.
Registro accessi: i log del tuo sito, da scaricare
0.10.1 · 16 ottobre 2026
Una riga per ogni richiesta servita dai nodi, un file al giorno, da scaricare dal pannello o dall'API. Si accende sito per sito.
- nuovo — Registro accessi (Pull Zone → Registro accessi): data e ora, indirizzo IP, indirizzo richiesto, esito, byte, cache, nodo che ha risposto, paese, referer e browser. Un file al giorno, compresso, una riga JSON per richiesta.
- nuovo — Si scarica dal pannello o dall'API: GET /api/v1/logs/ID_ZONA per i giorni disponibili, con ?day=AAAA-MM-GG per prendere il file.
- nuovo — È spento di norma e lo accendi tu, sito per sito, perché quelle righe contengono gli indirizzi IP dei visitatori. Restano 7 giorni e poi si cancellano da sole; se lo spegni, le righe già raccolte si cancellano subito, tutte.
- migliorato — Le righe del log dei nodi ora portano anche il referer: da dove è arrivato il visitatore.
Edge Storage e regole per percorso
0.10.0 · 15 ottobre 2026
Due cose che mancavano: tenere i file da noi, senza un tuo server, e far comportare la cache in modo diverso dentro una parte del sito.
- nuovo — Edge Storage: crei una Pull Zone di tipo archivio e carichi i file dal pannello o dall'API. Non ti serve nessun server d'origine: i file li teniamo noi, in Unione Europea e dentro il backup notturno, e li servono i nodi. Compresi nel piano: 1 GB a consumo, 2 GB con Start, 10 con Scale, 25 con Illimitato.
- nuovo — Le immagini al volo funzionano anche sui file dell'archivio: ?w=800 e ?f=webp valgono come su un tuo server. Su una PNG di 101 KB: 1 KB in WebP a 300 pixel.
- nuovo — Regole per percorso (Pull Zone → Regole per percorso): /api/ mai in cache, /static/ per un anno. Si indica l'inizio del percorso, e fra più regole vince quella più lunga. Dentro un percorso con una regola le immagini al volo continuano a funzionare.
- migliorato — Con la cache spenta da una regola la risposta dice X-Cache: BYPASS, invece di lasciare l'intestazione vuota.
- corretto — Un nodo rimasto indietro con la configurazione di base non si vedeva: ora ogni nodo manda l'impronta della sua e il monitoraggio avvisa se uno è diverso dagli altri. Un nodo in quello stato, con le immagini accese, avrebbe smesso di applicare qualunque configurazione.
La penale dello SLA te la accreditiamo noi
0.9.19 · 15 ottobre 2026
Se in un mese non rispettiamo il 99,9% garantito, il credito arriva da solo alla chiusura del mese. Prima bisognava chiederlo entro trenta giorni: adesso no.
- nuovo — Penale SLA automatica: alla chiusura del mese il pannello calcola la disponibilità di ogni tua zona e, se siamo stati sotto il 99,9%, accredita dal 10% al 100% del canone del mese. Non devi chiederla, non devi dimostrare un danno, e la vedi come voce nel rendiconto.
- nuovo — Se le zone con disservizio sono più d'una conta quella andata peggio: il canone è uno solo e il tetto resta il 100%. Il numero è lo stesso che vedi nella pagina della zona, quindi non può esserci disaccordo su quanto ti spetta.
- migliorato — Condizioni di servizio aggiornate: la penale non si chiede più. Restano trenta giorni per dirci che la misura è sbagliata, se pensi che lo sia.
Nono nodo: Mumbai. E ogni visitatore al nodo del suo continente
0.9.18 · 15 ottobre 2026
La rete esce dall'Europa. I nodi europei restano compresi in ogni piano; i nodi fuori dall'Europa sono l'opzione «Rete globale», 24,90 € al mese.
- nuovo — Nodo di Mumbai (BOM), nono della rete. Chi visita un sito dall'India o dal Giappone viene servito da lì invece che dall'Europa: 127 millisecondi di viaggio in meno per ogni giro, e una pagina ne fa parecchi.
- nuovo — Opzione «Rete globale» (Fatturazione): 24,90 € al mese, si somma a qualsiasi piano e aggiunge i nodi fuori dall'Europa. Si attiva da subito pagando solo i giorni che restano nel mese, e si disattiva dal 1° del mese successivo, così il mese già pagato non si perde. I nodi europei restano compresi in ogni piano.
- nuovo — La scelta del nodo avviene nel DNS, dal continente da cui arriva la richiesta. Chi arriva da un continente dove non abbiamo nodi viene servito dall'Europa; se il nodo del suo continente non risponde, il visitatore passa all'Europa da solo in pochi secondi.
- corretto — Il rendiconto mensile mostra anche il canone del piano e le opzioni: prima elencava solo il traffico, e il canone si vedeva solo nel movimento del credito. E intesta a Prime Server S.r.l., la società che fattura dal 1° ottobre.
«Solo nodi nell'Unione Europea» tiene anche domani
0.9.17 · 15 ottobre 2026
La scelta era salvata come l'elenco dei nodi di quel giorno: il primo nodo nuovo fuori dall'Unione avrebbe cominciato a servire quei siti senza che nessuno se ne accorgesse. Ora è salvata come promessa e ricalcolata ogni volta.
- corretto — Pull Zone → Avanzate, «Solo nodi nell'Unione Europea»: la casella diceva già che avrebbe tenuto conto dei nodi aggiunti in futuro, ma il pannello congelava l'elenco di quel momento. Adesso i nodi fuori dall'UE si ricalcolano a ogni pubblicazione del DNS e a ogni configurazione inviata ai nodi. Nessuna zona era interessata: la correzione arriva prima del primo nodo fuori dall'Europa.
- nuovo — API: PATCH /api/v1/pullzones/:id accetta {"soloUe": true}, e la zona risponde con soloUe. Resta valido anche l'elenco esplicito excludePops, e i due si sommano.
Immagini al volo e origin shield
0.9.16 · 15 ottobre 2026
Le immagini si ridimensionano e si convertono sul nodo, nel formato che il browser preferisce. E un nodo solo può fare da intermediario verso il tuo server.
- nuovo — Immagini al volo (Pull Zone → Cache): ?w=800 per la larghezza, ?h= per l'altezza, ?q=70 per la qualità, ?f=webp o ?f=avif per forzare il formato. Senza ?f il formato lo sceglie il browser: chi supporta AVIF riceve AVIF, chi supporta WebP riceve WebP, gli altri l'originale. Su una PNG vera: 28 KB diventano 6,8 in AVIF e 4,4 in WebP a 400 pixel.
- nuovo — Se la conversione non riesce — immagine strana, servizio occupato, file enorme — arriva l'originale. Un'immagine grande si vede, una pagina senza immagini no.
- nuovo — Origin shield (Pull Zone → Avanzate): scegli un nodo e gli altri sette scaricano da lui invece che dal tuo server. Meno richieste all'origine, una copia in più da attraversare: conviene quando i nodi sono tanti o il tuo server è lontano.
Decidi tu chi può usare i tuoi file
0.9.15 · 15 ottobre 2026
Tre cose che prima non c'erano: indirizzi firmati che scadono, domini autorizzati a includere i tuoi file, e l'intestazione CORS. Sono in Pull Zone → Accesso ai file.
- nuovo — URL firmati: ogni indirizzo porta una firma che scade. Senza firma il nodo risponde 403, con una firma scaduta 410, e la verifica avviene sul nodo, senza chiedere niente al tuo server. Serve per video, PDF, download riservati o qualunque cosa che non vuoi lasciare a chiunque conosca l'indirizzo. La chiave la vedi solo tu e la puoi rigenerare.
- nuovo — Protezione hotlink: scrivi i domini che possono includere i tuoi file e gli altri ricevono 403. Chi arriva senza referer — un link diretto, un download — passa comunque, altrimenti si romperebbero i download legittimi.
- nuovo — CORS: l'intestazione Access-Control-Allow-Origin si imposta per zona, quando i font o le risorse servono a un altro dominio.
Ci si iscrive da soli, e il pannello dice cosa fare
0.9.14 · 15 ottobre 2026
Da oggi un account si apre da 1primecdn.com senza passare da noi, con il primo mese compreso. E chi entra la prima volta non trova più un pannello vuoto.
- nuovo — Iscrizione pubblica su pannello.1primecdn.com/registrati: si conferma l'indirizzo email, si sceglie la password e l'account è aperto. Il piano Start è attivo subito con €9,90 di credito di benvenuto: il primo mese è nostro e non serve una carta.
- nuovo — «Primi passi» nella dashboard: crea la Pull Zone, collega il dominio, lancia il benchmark. Ogni passo si spunta da solo quando è fatto e il riquadro sparisce quando sono finiti.
- migliorato — La cache dei nodi non può più riempire il disco: ogni nodo calcola quanto spazio dare a ciascun sito dal disco che ha, invece di usare un limite fisso che sommato su tutti i siti lo superava. Anche l'indice in memoria è passato da 780 a 234 MB per nodo.
Ricarica del credito con carta
0.9.13 · 15 ottobre 2026
Il pulsante «Aggiungi credito» porta a una pagina di pagamento di Stripe. I dati della carta non passano mai dal nostro pannello.
- nuovo — Ricarica con carta da Fatturazione: paghi su Stripe e il credito compare in pochi secondi. Se chiudi la finestra prima di tornare indietro la ricarica arriva lo stesso, perché l'accredito non dipende dal browser.
- sicurezza — L'accredito avviene solo con una firma valida di Stripe, e la firma copre anche l'orario: una richiesta registrata e rimandata più tardi viene rifiutata. Lo stesso incasso non può essere accreditato due volte.
- migliorato — Se le Pull Zone erano sospese per credito esaurito, ripartono da sole subito dopo la ricarica.
Il tetto di banda del piano illimitato adesso esiste davvero
0.9.12 · 15 ottobre 2026
Vendere «illimitato fino a 200 Mbit/s» senza saperlo far rispettare era una promessa a vuoto. Da oggi nessuna singola richiesta può prendersi tutta la porta di un nodo, e la somma su tutta la rete viene misurata minuto per minuto.
- nuovo — Sui piani che dichiarano un tetto di banda, ogni singola connessione è limitata a un ottavo del tetto: un download solo non può più saturare il nodo e lasciare gli altri visitatori a bocca asciutta.
- nuovo — La banda di ogni sito viene sommata su tutti i nodi, minuto per minuto. Il picco del mese lo vedi in Pull Zone → Disponibilità, accanto al tetto del tuo piano.
- nuovo — Se un sito resta sopra il tetto per cinque minuti di fila ti arriva un'email. Non spegniamo e non rallentiamo niente: lo diciamo e ne parliamo, come c'è scritto nei termini.
I piani a canone fisso sono nel pannello
0.9.11 · 15 ottobre 2026
Da oggi si sceglie un piano invece di pagare i GB: Start 9,90 €, Scale 24,90 €, Illimitato 50 €. Chi ha un account aperto prima resta a consumo e non cambia niente finché non decide lui.
- nuovo — Fatturazione → Il tuo piano: scegli Start (1 TB), Scale (5 TB) o Illimitato (200 Mbit/s). Il canone viene scalato dal credito il 1° del mese, e il primo mese si paga solo per i giorni che restano.
- nuovo — Il riquadro del consumo mostra il traffico usato su quello compreso: arancione all'80%, rosso quando hai sforato. All'80% ti arriva un'email, e se superi te ne arriva un'altra che dice cosa succede.
- nuovo — Se superi il traffico del piano non arriva nessun conguaglio: dal 1° del mese dopo passi al piano sopra, e se preferisci restare dove sei basta dircelo.
- migliorato — Salire di piano vale da subito, scendere dal mese prossimo: il mese in corso l'hai già pagato e non si butta via.
- migliorato — Gli account aperti prima dei piani restano a consumo con il loro prezzo al GB, minimo mensile compreso. Nessuno cambia prezzo da solo.
Pagina di stato pubblica, e la manutenzione non ti costa disponibilità
0.9.10 · 15 ottobre 2026
Da oggi chiunque può vedere com'è messa la rete su 1primecdn.com/stato, e le manutenzioni programmate smettono di contare come disservizio — ma solo alle condizioni che abbiamo scritto nei termini.
- nuovo — 1primecdn.com/stato: gli otto nodi, chi risponde adesso e novanta giorni di storia, una barra per giorno. I dati sono gli stessi che usiamo per calcolare le penali, non una pagina scritta a mano.
- nuovo — Infrastruttura → Manutenzione programmata (staff): si dichiara una finestra e i minuti dentro non contano nella disponibilità dei clienti. Il pannello fa rispettare quello che promettono i termini: almeno 48 ore di preavviso e non più di due ore al mese, altrimenti non la accetta.
- migliorato — Una finestra annunciata in ritardo resta registrata ma viene segnata in rosso, e quei minuti continuano a contare come disservizio: la regola vale anche per noi.
La disponibilità del tuo sito, misurata e messa per iscritto
0.9.9 · 15 ottobre 2026
Nei termini di servizio c'è adesso uno SLA del 99,9% con penali. Perché una promessa del genere valga qualcosa bisogna misurarla, e il numero lo devi vedere anche tu: da oggi ogni Pull Zone ha la sua pagina della disponibilità.
- nuovo — Pull Zone → Disponibilità: percentuale del mese, minuti in cui il sito non era raggiungibile, elenco dei guasti con ora d'inizio, durata, nodi coinvolti e causa. Se siamo sotto il livello promesso la pagina ti dice già quanto ti spetta, senza che tu debba chiederlo.
- nuovo — Gli otto nodi si controllano a vicenda ogni venti secondi. Un nodo risulta giù solo se la maggioranza degli altri non lo raggiunge: così un problema di rete di chi guarda non diventa un guasto di chi è guardato.
- nuovo — Gli errori sono contati distinguendo di chi sono: un 502 o un 504 generato da noi è un disservizio nostro, un 500 che arriva dal tuo server non lo è. Il sito risulta giù solo nei minuti in cui nessuno dei nodi assegnati riusciva a servirlo.
- corretto — Il nodo di Arezzo scriveva i registri in ora italiana invece che UTC: per due ore ogni notte i suoi consumi finivano nel giorno sbagliato. Adesso il fuso orario viene letto dalla riga stessa, qualunque sia.
Londra e Varsavia tornano a parlare con il pannello
0.9.8 · 15 ottobre 2026
I due nodi nuovi escono su internet con un indirizzo diverso da quello su cui rispondono, e il firewall del pannello non lo conosceva. Per un'ora non hanno potuto scaricare la configurazione né servire le pagine non ancora in cache dei siti che hanno l'origine da noi.
- corretto — Londra e Varsavia sono VPS dietro NAT: escono con un indirizzo diverso dal proprio. Il firewall del pannello adesso lo conosce. Chi veniva servito da quei due nodi riceveva un 504 sulle pagine non ancora in cache.
- nuovo — Ogni nodo può dichiarare il suo indirizzo di uscita, ed è quello che finisce negli elenchi pubblici: /api/public/ips, nginx-realip e apache-remoteip. Se hai messo i nostri indirizzi nel firewall del tuo server, o nella configurazione dell'IP reale dei visitatori, riprendi l'elenco aggiornato: per Londra e Varsavia l'indirizzo è cambiato.
- nuovo — Gli avvisi del monitoraggio arrivano anche per email, non solo su Telegram. Questo guasto era stato rilevato dal primo controllo ma non lo aveva saputo nessuno.
Sotto attacco, il sito resta sui nodi protetti dagli attacchi di rete
0.9.7 · 15 ottobre 2026
Quattro dei nostri otto nodi stanno dietro il filtro anti-DDoS di OVH e due dietro quello di Hetzner. Quando accendi «Sotto attacco», il sito viene servito solo da quelli.
- nuovo — Ogni nodo dice se il suo fornitore filtra gli attacchi di rete (volumetrici, livelli 3 e 4): lo vedi in Infrastruttura → Elenco PoP, accanto al fornitore.
- nuovo — Con «Sotto attacco» acceso su una zona, i nodi senza filtro escono dal DNS in meno di un minuto e rientrano appena la spegni. Sotto i due nodi non si scende mai: se il filtro ne lascerebbe uno solo, restano tutti.
- migliorato — I nodi esclusi continuano a ricevere la configurazione del sito e a tenere il certificato pronto: quando l'attacco finisce tornano a servire subito, senza riemissione.
Brotli su tutti i nodi: le pagine pesano un terzo in meno
0.9.6 · 14 ottobre 2026
Finora i nodi comprimevano solo con gzip. Con Brotli la stessa pagina scende ancora di un terzo, senza che tu debba cambiare niente.
- nuovo — Brotli attivo su tutti e otto i nodi per HTML, CSS, JavaScript, JSON e SVG. Su una pagina vera: 296 KB non compressa, 60 KB con gzip, 38 KB con Brotli. Chi non supporta Brotli continua a ricevere gzip.
- migliorato — Si accende e si spegne con l'interruttore «Compressione» che hai già nella Pull Zone: niente di nuovo da configurare.
Scegli tu da quali nodi è servito il tuo sito
0.9.5 · 14 ottobre 2026
Con il nodo di Londra la rete ha un punto fuori dall'Unione Europea. Se hai un vincolo su dove possono stare i dati, ora puoi togliere i nodi che non vuoi, sito per sito.
- nuovo — Pull Zone → Avanzate → «Nodi che servono questo sito»: togli i nodi che non vuoi e quelli escono dal DNS. Non ricevono nemmeno la configurazione del sito, quindi non lo servono e non ne chiedono il certificato.
- nuovo — Scorciatoia «Solo nodi nell'Unione Europea»: vale anche per i nodi che aggiungeremo in futuro, senza che tu debba tornare a cambiare niente.
- nuovo — API: PATCH /api/v1/pullzones/:id accetta excludePops. Sotto i due nodi non si scende, in nessun caso.
Due nodi nuovi: Londra e Varsavia
0.9.4 · 14 ottobre 2026
La rete passa da sei a otto nodi. Londra copre Regno Unito e Irlanda, Varsavia l'Europa dell'est: prima quei visitatori venivano serviti da Falkenstein.
- nuovo — PoP di Londra (Erith) e Varsavia. Otto nodi in otto città europee.
- corretto — L'elenco degli indirizzi dei nodi (quello che i server dei clienti scaricano per vedere l'IP vero dei visitatori) veniva messo in cache e poteva restare indietro: ora non si mette più in cache. Se il tuo server usa primecdn-realip-sync.sh, i nodi nuovi li riconosce entro un'ora senza fare niente.
La CDN si accorge se il tuo server rimanda a sé stesso
0.9.3 · 14 ottobre 2026
Se il server d'origine risponde «vai su https://tuosito.it» proprio per l'indirizzo che serviamo noi, con la CDN davanti il visitatore rimbalza all'infinito. Adesso il pannello lo vede prima di accendere.
- nuovo — Attivando la CDN su un nome, il pannello interroga il server d'origine come farà la CDN: se quello schema rimanda allo stesso indirizzo, prova l'altro; se rimandano tutti e due, non attiva e ti dice cosa togliere sul server.
- corretto — Prima la CDN si accendeva lo stesso e il sito entrava in un ciclo di reindirizzamenti.
Attivare la CDN su un sito nuovo non lascia più buchi nell'HTTPS
0.9.2 · 14 ottobre 2026
Accendendo la CDN su un dominio con più nomi, alcuni nodi restavano senza certificato e chi ci finiva sopra vedeva l'avviso di sicurezza. Due cause, tutte e due corrette.
- corretto — La verifica di Let's Encrypt poteva arrivare a un nodo che non aveva ancora ricevuto la configurazione del sito nuovo: rispondeva «non trovato» e l'emissione falliva. Ora qualsiasi nodo sa girare la verifica agli altri, anche per un nome che non conosce ancora.
- corretto — I nodi chiedevano lo stesso certificato tutti insieme, ostacolandosi a vicenda. Ora per ogni nome lo chiede un nodo solo e gli altri se lo prendono dal pannello entro un minuto; se quel nodo non ce la fa, dopo dieci minuti ci prova chiunque.
- migliorato — Quando un certificato non riesce, nel registro del nodo finisce il motivo vero invece di una riga inutile.
«In attesa dei nameserver» anche quando i nameserver c'erano già
0.9.1 · 10 ottobre 2026
Il controllo dei nameserver partiva solo quando aprivi il dominio e premevi il pulsante: chi cambiava i nameserver dal registrar vedeva il dominio in attesa per giorni, anche se era già nostro. Ora si controlla da solo.
- corretto — Lo stato di ogni dominio si aggiorna da solo: appena il registro delega a ns1/ns2/ns3.1primecdn.com la zona passa ad Attiva, senza che tu debba fare niente.
- nuovo — Sotto «In attesa dei nameserver» ora c'è scritto quali nameserver risponde il registro in questo momento: si capisce subito se la modifica dal registrar non è ancora passata.
Certificati HTTPS: li emette un nodo, li usano tutti
0.9.0 · 30 settembre 2026
Finora ogni nodo chiedeva il proprio certificato a Let's Encrypt, che però ne concede cinque a settimana per nome: dal sesto nodo in poi qualcuno restava senza e chi ci finiva sopra vedeva l'avviso di sicurezza. Ora il certificato lo chiede un nodo solo e gli altri lo ricevono dal pannello.
- corretto — Un sito nuovo va in HTTPS su tutti i nodi insieme: niente più nodi scoperti quando la rete cresce (era il limite di Let's Encrypt: 5 certificati a settimana per nome).
- nuovo — Il primo nodo che ottiene il certificato lo deposita nel pannello; gli altri lo scaricano, e lo stesso vale per i rinnovi.
- nuovo — API: PATCH /api/v1/pullzones/:id cambia anche originUrl e originHost, non solo lo stato.
- migliorato — Attivando la CDN su un record DNS, il protocollo verso l'origine segue quello che usano già le altre pull zone sullo stesso server.
Svuotamento: ti diciamo se è il tuo server a tenere il vecchio
0.8.11 · 28 settembre 2026
Capita di svuotare la cache e vedere ancora la pagina vecchia: quasi sempre è il server del sito che risponde da una cache sua. Ora il pannello lo controlla e lo scrive.
- nuovo — A svuotamento finito il pannello interroga il server d'origine: se risponde da una cache sua (Next.js, Varnish, LiteSpeed, plugin di cache, un altro CDN davanti) compare un avviso nella Pull Zone con il dettaglio.
- migliorato — Manuale: come si incastrano le due cache e in che ordine svuotarle (prima il sito, poi la CDN).
API per i rivenditori: crea, metti in pausa ed elimina le pull zone
0.8.10 · 27 settembre 2026
Con la chiave API ora si gestiscono anche le pull zone, non solo lo svuotamento della cache: serve a KoaBilling per vendere la CDN ai clienti.
- nuovo — POST /api/v1/pullzones crea una pull zone (nome, origin, hostname del cliente); ripetere la richiesta con lo stesso nome restituisce la stessa zona.
- nuovo — GET, PATCH ({"status": "PAUSED"|"ACTIVE"}) e DELETE su /api/v1/pullzones/:id, con il traffico del mese.
Correzione in Staff → Prime Mail
0.8.9 · 26 settembre 2026
I pulsanti «Disattiva» e «Rigenera chiave» dei pannelli collegati rispondevano «Operazione non riconosciuta»: l'operazione non arrivava al server.
- corretto — Staff → Prime Mail: disattivare, riattivare e rigenerare la chiave di un pannello ora funzionano.
Accesso admin con Prime Software ID
0.8.8 · 24 settembre 2026
L'amministratore della piattaforma entra nel pannello dalla pagina Casa di Prime Software ID, senza password e con la verifica in due passaggi. Per i clienti non cambia niente.
- sicurezza — «Entra come admin» da Prime Software ID: solo per l'email scritta sul server (PSID_SUPERADMIN), con verifica in due passaggi e solo se è staff Prime attivo.
- migliorato — /api/health risponde anche con la versione del pannello.
Nuovo PoP a Milano
0.8.7 · 22 settembre 2026
Il sesto nodo della rete è a Milano, su Akamai (Linode): con Arezzo, i visitatori italiani hanno ora due PoP in Italia. Non serve fare nulla, i siti lo usano già.
- nuovo — PoP MIL a Milano (Akamai / Linode): 6 nodi su 4 fornitori diversi.
Blog e pagina «Sei sotto attacco?»
0.8.6 · 21 settembre 2026
Il sito 1primecdn.com ha un blog in italiano e inglese, con guide sugli attacchi DDoS, e una pagina per chi è sotto attacco adesso: passi da seguire subito e un modulo che avvisa lo staff in tempo reale.
- nuovo — Sito: blog con 8 articoli (6 su DDoS, bot e sicurezza, 2 su CDN e velocità) in italiano e inglese.
- nuovo — Sito: pagina «Sei sotto attacco?» con il modulo di aiuto urgente, collegata da ogni articolo e dal menu.
- nuovo — Staff → Richieste di aiuto: le richieste del modulo, con email immediata allo staff (e Telegram se configurato); rispondendo all'email si scrive al cliente.
- corretto — Sicurezza e manuale: con «Sotto attacco» Google e Bing verificati passano comunque (dalla 0.8.1); il testo diceva ancora che venivano fermati.
Cache più precisa e pannello protetto dalla CDN
0.8.5 · 21 settembre 2026
Corretto un errore che su molte Pull Zone faceva ignorare i cookie e la copia di riserva: ora le pagine di chi ha fatto l'accesso non passano mai dalla cache, mentre i file statici restano in cache per tutti. Il pannello e Prime Mail sono ora serviti dai nodi.
- corretto — Pull Zone con durata della cache decisa dall'origin: i cookie e «Servi la copia di riserva se l'origin non risponde» venivano ignorati per un errore nella configurazione dei nodi. Ora funzionano.
- sicurezza — Le richieste con credenziali (intestazione Authorization, per esempio API con chiave) non vengono mai messe in cache né servite dalla cache.
- migliorato — File statici (CSS, JavaScript, immagini, font) in cache anche per chi ha fatto l'accesso: le pagine riservate restano sempre fresche, il resto arriva dal nodo.
- sicurezza — Pannello e Prime Mail passano dalla CDN: l'indirizzo del server non compare più nel DNS e accetta connessioni solo dai nodi.
Reindirizzamenti sui nodi
0.8.4 · 19 settembre 2026
Una Pull Zone può ora fare solo da reindirizzamento: i nodi rispondono con un 301 permanente verso un altro sito, mantenendo percorso e parametri, con HTTPS automatico e senza bisogno di un server.
- nuovo — Pull Zone → Origin → «Reindirizzamento»: 301 permanente verso l'indirizzo scelto, /pagina?x=1 compreso.
- nuovo — Nuovo PoP ad Arezzo (Aruba), il primo in Italia: ora i nodi sono 5 su 3 fornitori.
Svuota cache su tutti i nodi
0.8.3 · 19 settembre 2026
Lo svuotamento della cache ora aspetta la conferma di ogni nodo: prima poteva risultare completato quando l'aveva eseguito solo il primo.
- corretto — Svuota cache: ogni PoP riceve e conferma lo svuotamento; risulta completato solo quando l'hanno fatto tutti i nodi attivi.
Server d'origine ammesso solo sulla sua zona
0.8.2 · 19 settembre 2026
Il server d'origine di una Pull Zone non passa dallo Shield e dai limiti di velocità solo sulla sua zona, non più su tutta la rete.
- sicurezza — Il server d'origine è ammesso solo sulla Pull Zone che lo usa: indicare un indirizzo come origin non lo esenta più dallo Shield sulle zone degli altri.
- migliorato — Se l'origin passa a sua volta dalla CDN, viene ammesso il server vero indicato nel DNS di 1PrimeCDN.
Shield non ferma più Google, Bing e il tuo server
0.8.1 · 19 settembre 2026
I motori di ricerca verificati e i server d'origine delle Pull Zone non passano più dal punteggio di Shield: mai verificati né bloccati.
- corretto — Il server d'origine di una Pull Zone che legge le proprie pagine attraverso la CDN non viene più messo in verifica.
- migliorato — Googlebot e Bingbot sempre ammessi, riconosciuti dalle reti ufficiali pubblicate da Google e Microsoft (aggiornate ogni giorno), non dal nome del browser che si può falsificare.
Il pannello in inglese
0.8.0 · 19 settembre 2026
1PrimeCDN parla anche inglese: tutto il pannello, il manuale e le novità. Si sceglie con il selettore IT/EN in alto, nella pagina di accesso o in «Il tuo account»; al primo accesso vale la lingua del browser.
- nuovo — Pannello in inglese: menu, pagine, messaggi, manuale e novità. Selettore IT/EN in alto, nella pagina di accesso e in «Il tuo account».
- nuovo — Date, numeri e importi seguono la lingua scelta (es. €30.60 e 19 Sep in inglese).
- migliorato — Nomi dei paesi nella Sicurezza nella lingua del pannello.
Report della Sicurezza e IP vero anche per Apache e WordPress
0.7.1 · 19 settembre 2026
La Panoramica della Sicurezza ora è un report: quante richieste Shield ha analizzato e fermato, un grafico per ora o per giorno, i paesi da cui arrivano e gli IP fermati più spesso, per tutta la rete o per zona. I nodi mandano anche l'intestazione X-PrimeCDN-Client-IP e in Pull Zone → Origin ci sono le configurazioni pronte per Apache e PHP/WordPress.
- nuovo — Sicurezza → Panoramica: report per 24 ore, 7 o 30 giorni con richieste analizzate e fermate, verifiche mostrate e superate, IP bloccati e richieste da scanner.
- nuovo — Grafico delle richieste fermate per ora o per giorno, diviso per tipo: troppo veloci, verifica, paese bloccato.
- nuovo — Da dove arrivano le richieste fermate (paesi) e gli IP fermati più spesso, con motivo e nodo. Ogni cliente vede solo le sue zone.
- nuovo — Nuova intestazione X-PrimeCDN-Client-IP verso il tuo server: contiene solo l'IP del visitatore, come CF-Connecting-IP di Cloudflare.
- nuovo — Pull Zone → Origin: configurazione pronta per Apache (mod_remoteip) e 6 righe per PHP/WordPress, con l'elenco dei nodi già dentro.
Performance: il tuo sito con e senza 1PrimeCDN
0.7.0 · 19 settembre 2026
Nuova voce Performance: un benchmark reale del sito con e senza la CDN, misurato dal pannello e da ogni PoP, con i suggerimenti per migliorarlo. In Sicurezza un clic su un IP mostra paese, organizzazione e storico. Nuovo elenco pubblico dei nodi per vedere l'IP vero dei visitatori.
- nuovo — Performance: tempo al primo byte e tempo totale con e senza CDN, per punto di misura e per pagina, percentuale servita dalla cache e storico dei benchmark.
- nuovo — Suggerimenti automatici: pagine che non restano in cache, file senza compressione, immagini troppo pesanti, errori dell'origin.
- nuovo — Staff: un clic su un IP nel registro della Sicurezza apre paese, organizzazione, rete, contatto per gli abusi e storico dello Shield.
- nuovo — Pull Zone → Origin: istruzioni per far vedere al tuo server l'IP vero dei visitatori, con l'elenco dei nodi che si aggiorna da solo.
Paesi in verifica e pagina Sicurezza più compatta
0.6.2 · 19 settembre 2026
Oltre al blocco, un paese ora può andare «in verifica» (blocco soft): chi arriva da lì passa dalla verifica di un secondo e poi naviga. La pagina Sicurezza è divisa in schede, con controlli più piccoli. Lo Shield riconosce gli scanner di vulnerabilità e la Fatturazione non mostra più il minimo di €1 come consumo.
- nuovo — Paesi: un clic sul paese passa da libero a verifica a bloccato; per i gruppi di rischio c'è un selettore Libero · Verifica · Blocca.
- migliorato — Sicurezza divisa in schede (Panoramica, Paesi, Regole IP; per lo staff Registro e Nodi); «sotto attacco» è un interruttore.
- sicurezza — Lo Shield riconosce gli scanner di vulnerabilità (chi cerca .env, .git, pannelli di amministrazione…): prima verifica, poi blocco.
- corretto — Fatturazione: il consumo del mese mostra l'importo reale; il minimo di €1 compare solo nella stima e mai sugli account interni.
- corretto — Prime AI non propone più «Ignora query string» sui siti interi passati in CDN dal DNS.
Shield: blocco per paese
0.6.1 · 19 settembre 2026
Nella pagina Sicurezza puoi bloccare i visitatori per paese, su ogni Pull Zone. Con un clic blocchi i paesi a rischio massimo, o anche quelli a rischio medio, oppure li scegli uno per uno. La pagina di verifica ora ha il logo di 1PrimeCDN.
- nuovo — Blocco per paese su ogni Pull Zone: pulsanti «Blocca rischio massimo» e «+ rischio medio», oppure scelta paese per paese con ricerca.
- nuovo — Chi arriva da un paese bloccato vede «Sito non disponibile»; gli IP in «Ammetti sempre» passano comunque.
- nuovo — Staff: blocco per paese su tutta la rete.
- migliorato — Logo di 1PrimeCDN nella pagina di verifica.
1PrimeCDN Shield: protezione dagli attacchi
0.6.0 · 19 settembre 2026
Arriva 1PrimeCDN Shield. Ogni nodo controlla il traffico e ferma da solo chi fa troppe richieste o aggira la cache, con una verifica JavaScript per i casi dubbi. Nella nuova pagina Sicurezza trovi la modalità «sotto attacco» e le regole per bloccare o ammettere sempre un IP. Nuovo PoP a Falkenstein (Germania).
- nuovo — Sicurezza: modalità «sotto attacco» per ogni Pull Zone, con verifica di un secondo per chi apre le pagine.
- nuovo — Regole IP per zona: blocca o ammetti sempre un IP o una rete, con motivo e durata.
- nuovo — Protezione automatica sui nodi: punteggio per ogni IP, verifica JavaScript tra 30 e 70, blocco temporaneo sopra 70; ogni blocco ha motivo e scadenza.
- sicurezza — Limiti di richieste e connessioni per IP e difese contro gli attacchi lenti su tutti i nodi.
- nuovo — Staff: registro delle decisioni con «Sblocca», regole su tutta la rete e stato dello Shield su ogni nodo; il monitoraggio avvisa se lo Shield di un nodo smette di rispondere.
- nuovo — Terzo PoP a Falkenstein (Hetzner, Germania), che ospita anche il DNS ns1.
Addebito automatico, password e monitoraggio
0.5.0 · 19 settembre 2026
Il credito ora scala da solo ogni notte in base al traffico, con rendiconto mensile e sospensione a credito esaurito. Password dimenticata e cambio password, HTTPS forzato sui siti in CDN, avvisi Telegram quando qualcosa non va e backup notturno.
- nuovo — Fatturazione automatica: ogni notte il traffico del giorno prima viene scalato dal credito (GB inclusi già tolti).
- nuovo — Rendiconto mensile il 1° del mese, stampabile o salvabile in PDF, con il minimo di €1; email con il riepilogo.
- nuovo — Avviso email quando il credito sta per finire; a credito esaurito le Pull Zone vengono sospese e ripartono da sole alla ricarica.
- nuovo — Password dimenticata dalla pagina di accesso e cambio password da «Il tuo account» (in alto a destra).
- sicurezza — Dopo un cambio password le sessioni aperte su altri dispositivi vengono chiuse.
- migliorato — I siti con certificato vengono portati sempre su HTTPS; i certificati si rinnovano da soli e i nodi li ricaricano.
- nuovo — Staff: pagina Monitoraggio con avvisi Telegram (nodi, DNS, certificati, Prime Mail, backup) e pagina Prime Mail con gli ultimi invii.
- nuovo — Staff: reset della password di un cliente con password provvisoria.
- migliorato — Backup notturno dei database del pannello e del DNS, con copia su un nodo in un altro datacenter.
- migliorato — Origin shield nascosto finché non sarà disponibile.
DNS gestito e pagina Infrastruttura
0.4.0 · 18 settembre 2026
1PrimeCDN gestisce anche i DNS dei domini, come Cloudflare: si cambiano i nameserver una volta e da lì si modificano tutti i record, mettendo in CDN ogni sottodominio con un clic. Nuova pagina Infrastruttura con la mappa del mondo e lo stato dei nodi.
- nuovo — DNS: aggiungi un dominio, importiamo i record esistenti (sito, www, posta, verifiche) e ti diamo i nameserver ns1/ns2 di 1PrimeCDN.
- nuovo — Record A, AAAA, CNAME, MX, TXT, NS, SRV e CAA con modifica ed eliminazione; controllo automatico dei nameserver.
- nuovo — Interruttore «In CDN» su A, AAAA e CNAME: il nome viene servito dai PoP, con pull zone e HTTPS creati da soli (funziona anche sul dominio principale).
- nuovo — Infrastruttura: mappa del mondo con i PoP online e offline; per lo staff carico CPU, memoria, disco, connessioni, banda in uscita e cache di ogni nodo.
- migliorato — Dashboard: la «Rete globale» ora mostra la vera mappa d'Europa.
- nuovo — Le email del pannello partono da Prime Mail, il servizio email unico di tutti i pannelli Prime: niente più configurazioni Gmail pannello per pannello.
Primo nodo attivo, traffico reale, novità e manuale
0.3.0 · 18 settembre 2026
Il primo PoP di 1PrimeCDN (Gravelines, OVH) è collegato al pannello: riceve le impostazioni, esegue gli svuotamenti e invia il traffico reale. Arrivano anche le pagine Novità e Manuale e le email a ogni nuova versione.
- nuovo — Nodo edge 1PrimeCDN: cache su disco, HTTPS automatico con Let's Encrypt per i domini che puntano al nodo, intestazioni X-Cache e X-PrimeCDN-PoP.
- nuovo — Le modifiche fatte nel pannello arrivano ai nodi in circa 20 secondi; gli svuotamenti vengono eseguiti e confermati.
- nuovo — Banda, richieste e hit ratio arrivano dai log reali dei nodi: dashboard, statistiche e fatturazione usano questi dati.
- nuovo — Pagina Novità con tutte le versioni e pagina Manuale con le istruzioni passo passo.
- nuovo — Email automatica agli amministratori a ogni nuova versione (Gmail, configurabile in Staff → Impostazioni).
- migliorato — Un PoP che non risponde da più di 2 minuti compare come offline.
Area staff e crediti omaggio
0.2.0 · 18 settembre 2026
Lo staff Prime vede tutti i clienti, regala credito con un motivo e crea nuovi account.
- nuovo — Staff Prime → Clienti: elenco clienti con credito e traffico, credito omaggio visibile al cliente, nuovi clienti con password provvisoria.
Prima versione del pannello
0.1.0 · 18 settembre 2026
Dashboard, pull zone, svuotamento cache, hostname con SSL, fatturazione a credito e API.
- nuovo — Pull zone con regole di cache, origin, hostname personalizzati e statistiche.
- nuovo — Fatturazione a consumo con credito prepagato e ricarica automatica.
- nuovo — Chiavi API per svuotare la cache da CMS e script (es. PrimeNews24).