Tenere DNS e CDN nello stesso posto evita il giro piu' lento di tutti: quello in cui il nome lo risolve un fornitore e il contenuto lo serve un altro.
ns1, ns2 e ns3 non stanno sulla stessa macchina ne' dallo stesso fornitore: se cade un'infrastruttura intera, il dominio continua a risolversi.
A, AAAA, CNAME, MX, TXT, SRV, CAA, NS. Quando crei una zona ti proponiamo gia' i nomi che quasi tutti usano — www, mail, webmail, i record per la posta, il DMARC — cosi' non parti da un foglio bianco.
Il record CAA lo mettiamo noi su Let's Encrypt: serve a impedire che qualcun altro chieda un certificato per il tuo dominio.
Ogni record A o CNAME ha un interruttore «in CDN». Acceso, il nome risponde con gli indirizzi dei nodi; spento, risponde con il tuo server. Niente da ricopiare, niente da ricordare.
Quando un nome e' in CDN, i nameserver controllano da soli che il nodo risponda prima di darlo come risposta: un nodo che cade esce dalla rotazione nel giro di una trentina di secondi.
Se ti serve solo il DNS — per un servizio che non passa dalla cache, per un desktop remoto, per un'applicazione che tiene la connessione aperta — puoi tenere tutti i record puntati dove vuoi e non accendere niente.