Metti il sito dietro la rete e ogni visitatore viene servito dal nodo piu' vicino, con la pagina gia' pronta in cache. Il tuo server resta dov'e': non si sposta niente.
Crei una Pull Zone indicando l'indirizzo del tuo server. Da quel momento i nodi scaricano da lui la prima volta e poi servono dalla loro copia.
Per mandarci il traffico hai due strade: un CNAME dal tuo dominio, oppure spostare il DNS su di noi e accendere l'interruttore. Il certificato HTTPS arriva da solo, gratis, e si rinnova da solo.
Quanto tenere le cose in cache, con un tempo predefinito e regole per estensione o percorso. Puoi dire a un nodo di ignorare quello che dice il tuo server, o di dargli retta.
Cosa fare dei parametri nell'indirizzo: contarli come pagine diverse o ignorarli, cosi' una campagna pubblicitaria non ti moltiplica la cache.
Se servire la copia scaduta quando il tuo server non risponde: il sito resta in piedi anche mentre l'origine e' giu'.
Da quali nodi essere servito. Se hai un vincolo su dove possono stare i dati, togli quelli che non vuoi: escono dal DNS e non ricevono nemmeno la configurazione del sito.
Tutti i nodi comprimono con Brotli, e con gzip per chi non lo supporta. Su una pagina vera: 296 KB non compressa, 60 KB con gzip, 38 KB con Brotli. Si accende con un interruttore e non c'e' altro da configurare.
Dal pannello svuoti un indirizzo, una cartella o tutta la zona. La richiesta parte verso tutti i nodi e ognuno conferma quando ha finito: non devi fidarti, lo vedi.
Banda servita, richieste, percentuale di cache e risparmio sul tuo server, divisi per nodo e per giorno. Piu' il benchmark, che misura il tempo di risposta da ogni nodo prima e dopo la CDN.